Prestazione occasionale: come scrivere ricevuta a privati, aziende ed estero

Banana con lettereRecentemente mi è capitato di vendere licenze per uso commerciale di alcuni miei video, ma ho avuto qualche difficoltà a capire come regolarmi con le ricevute per essere in regola con le tasse e con la legge.  In rete si trovano molte informazioni per aziende e professionisti,  mentre il materiale di riferimento per i privati come me sono scarse e frammentarie, spesso raggruppate in modo disordinato sui forum. Ho quindi parlato con un commercialista che con molta disponibilità mi ha spiegato come muovermi in modo da essere in regola con la legge.

Un paio di chiarimenti prima di iniziare

Dato che sono un privato, la vendita di licenze che sto facendo sta seguendo la regolamentazione della prestazione occasionale. In due parole, vendo licenze perchè capita che qualcuno me le chieda senza che io mi faccia pubblicità; sono inoltre soggetto ad altre regole e limiti sugli introiti, che trovate nel link postato qualche riga sopra. Dato che in questo blog si parla di videomaking, in tutto l’articolo “prestazione occasionale” e “vendita di licenza” avranno lo stesso significato. In questo articolo non si parla di cosa sono le prestazioni occasionali, ma di come emettere ricevute per questo tipo di prestazione.

Le informazioni e i template delle ricevute valgono per i lavori di filmmaking, ma sono utilizzabili per ogni tipo di prestazione occasionale, compresa la fotografia dal momento che chi è fotografo non professionista può avere a che fare ad inizio carriera con questo tipo di contratto.

Tre clienti, due ricevute

Per iniziare, vediamo quali sono i tipi di cliente ai quali ci può capitare di dover emettere una ricevuta. Sono principalmente tre:

  1. Privato
  2. Azienda o professionista con partita IVA
  3. Privato o professionista residente o con sede all’estero

I tipi di ricevuta però sono solo due:

  1. Senza ritenuta d’acconto
  2. Con ritenuta d’acconto

Faccio un veloce chiarimento, perchè trovo che ci sia molta confusione nelle discussioni che parlano della ritenuta d’acconto: ricevuta per prestazione occasionale non è sinonimo di ritenuta d’acconto. Più avanti vedremo cos’è.

Vediamo ora come procedere per emettere le nostre ricevute.

Come preparare la ricevuta per privati italiani e per privati e aziende estere (senza ritenuta d’acconto)

lettereLa ricevuta per la prestazione occasionale verso altri privati o verso l’estero è la medesima, con la sola differenza che quella verso l’estero dovrà essere preferibilmente in inglese, per ovvi motivi di comprensione reciproca.

La ricevuta verso questi due tipi di utenti dovrà contenere:

  • Luogo e data
  • Numero progressivo della ricevuta
  • Nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale del venditore / prestatore di prestazione occasionale
  • Nome, cognome, residenza, codice fiscale dell’acquirente / committente (solo nome, cognome e residenza per l’estero) o, in caso di azienda estera, nome azienda e indirizzo.
  • descrizione del prodotto concesso in licenza  o del lavoro eseguito
  • totale lordo della prestazione

Non vanno invece inserite diciture riguardanti l’IVA o la ritenuta d’acconto. Questo perchè in quanto privati non siamo sostituti d’imposta.

Il sostituto d’imposta è infatti colui che paga le tasse al posto nostro, nel caso di un’impresa, il datore di lavoro è sostituto d’imposta perchè trattiene le tasse del suo dipendente e le anticipa (acconto appunto) direttamente al fisco al posto suo.

Con questo metodo quindi noi privati che stiamo vendendo un nostro prodotto o prestazione a un altro privato riceviamo il totale lordo (compreso di tasse da pagare) e pagheremo poi le tasse quando faremo la dichiarazione dei redditi che di norma si fa a giugno dell’anno successivo al percepimento del reddito.

Lo stesso concetto si applica con la vendite a privati o professionisti / aziende con sede all’estero, perchè l’azienda o il privato estero non possono essere sostituti d’imposta. Infatti non agendo sul territorio italiano non devono versare tasse all’Italia. L’onere quindi spetterà anche in questo caso a noi nella dichiarazione dei redditi.

Come preparare la ricevuta per le aziende o professionisti italiani (con ritenuta d’acconto)

Il modello di ricevuta per le aziende è molto simile a quello per i privati che abbiamo appena visto. Ci sono solo due differenze:

  • Al posto di nome, cognome e codice fiscale dell’acquirente vanno inseriti nome dell’azienda, indirizzo, Partita IVA
  • il totale lordo va diviso in netto, che sarà il totale a pagare, e in ritenuta d’acconto, che ammonta al 20%

L’azienda o il professionista infatti, al contrario di un privato, è sostituto d’imposta, per cui sarà compito suo versare le tasse per la prestazione. Da questo tipo di clienti percepiremo quindi solo il totale netto, e in fase di dichiarazione non ci verranno addebitate tasse perchè sono già state trattenute dal cliente.

Scarica il file zip con i tre template per la ricevuta a privati, aziende ed estero

Scarica il file .zip con i tre template per la ricevuta a privati, aziende ed estero (file in .odt, compatibili con LibreOffice)

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Due calcoli per farci pagare senza sorprese

Ipotizziamo che da una licenza royalty free vogliamo intascare 100 euro. Per semplicità fingeremo di chiederli a un’azienda, che avendo la ritenuta d’acconto al 20% invece che l’IVA al 21% rende i calcoli più semplici, ma la regola che spiego in questo paragrafo è la stessa.

Dicevamo, vogliamo intascare i nostri 150 euro netti da un video che vendiamo con licenza royalty free a un’azienda che ce l’ha chiesto per una piccola pubblicità. Come calcoliamo il totale lordo da chiedere al cliente?

Se chiedessimo al cliente 150 euro lordi ne intascheremmo ovviamente soltanto 120 (150 meno 20% di ritenuta d’acconto).
Per intascarne 150 verrebbe spontaneo chiederne 180, cioè 150 più 20% di ritenuta d’acconto, in questo caso 30€.
Se così facessimo però ne intascheremmo solamente 144, perchè il 20% di 180 euro non sono più 30 euro, ma 36.

Lordo, tasse e netto. Attenzione al calcolo delle tasse.

Lordo – Tasse = Netto. Quando calcoliamo le tasse, attenzione a non lasciare qualche pezzo del nostro guadagno dentro alla buccia

Per intascarne 150 netti il procedimento da fare è dividere 150 (netto) per 80 (100-percentuale tasse), e moltiplicare il risultato per 100. Il procedimento genera come risultato 187,5, che è il totale lordo da richiedere per avere un netto di 150 (187,5 meno 20%150 come risultato).

Il procedimento in caso di privati, suscettibili a IVA del 21% invece che ritenuta al 20%, è il medesimo, ma invece di dividere per 80 (100-20 di ritenuta d’acconto) dobbiamo dividere per 79 (100-21 di IVA). I risultati generati hanno qualche virgola in più che possiamo arrotondare, trascurabile su una piccola cifra come 150 euro, ma in caso di un lavoro da 1500 euro la differenza è più evidente.

La formula quindi è:

[netto:(100-percentuale tasse)]*100

Spese di accredito conto bancario / Bancoposta / PayPal

Quando vendiamo licenze o svolgiamo prestazioni occasionali verso l’estero, bisogna fare attenzione al metodo con cui intendiamo ricevere il pagamento.

Ogni conto corrente bancario, postale o conto PayPal prevede delle tariffe variabili per l’accredito di denaro dall’estero. Queste sono basse o in alcuni casi nulle se si tratta di paesi europei, mentre salgono sensibilmente quando il cliente vive al di fuori di un paese dell’Unione. Solitamente vengono applicate una tassa fissa e una commissione variabile a seconda della cifra ricevuta.

Ad esempio BancoPosta applica 7,50€ di tassa di accredito e una commissione dello 0,15% sul totale (detraendo da un minimo di 1,50€ a 150€).

Paypal ha una commissione più alta, ad esempio del 4,7%, ma un costo fisso più basso, intorno agli 0,35€.

Questi parametri possono variare a seconda del Paese di provenienza del cliente e della valuta in cui viene effettuata la transazione. È quindi importante controllare attentamente le condizioni della propria banca o del conto PayPal prima di decidere con quale metodo si preferisce ricevere il pagamento.

Disclaimer

buccia di banana

Si scivola! Nel dubbio è sempre meglio chiedere a un commericalista di professione.

Le leggi vigenti in questi ambiti sono suscettibili a numerosi cambiamenti, inoltre questo articolo aggrega informazioni che ho raccolto da un commericalista in diversi momenti e altre informazioni che ho trovato nel tempo su internet e che ho voluto riassumere qui. L’articolo quindi vuole essere un riferimento iniziale da cui partire per cercare risposte nelle normative vigenti.

Se siete incerti su qualche procedura consiglio di rivolgervi a un commercialista per avere risposte precise per la vostra situazione.

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Hai bisogno di altri dettagli? Hai trovato alcuni errori? Commenta nel box qui sotto.

UPDATE: ho scritto questo articolo tempo fa per chiarire a me stesso e mettere a disposizione di tutti ciò che ho appreso riguardo la prestazione occasionale, cioè la forma di contratto con cui per ora, in quanto ancora studente, eseguo i miei lavori.

Numerosi sono stati i commenti, per cui sono felice che l’articolo sia stato utile a molti. Purtroppo non essendo esperto in materia fiscale non so rispondere alle domande specifiche di molti commenti, o rischierei di rispondere in modo scorretto. Per questa ragione molti commenti non hanno ricevuto una mia risposta. Sentitevi comunque liberi di chiedere, non si sa mai che qualcuno che ne sa più di me veda il vostro commento e risponda alle vostre domande.

Informazioni su Giacomo Sardelli

Autore del blog, studia Film and New Media alla NABA di Milano. Dopo il pronto intervento di The Ambulance e la fantascienza di Further Up Yonder sta lavorando ad un documentario sulla sua esperienza nella tribù ugandese dei Karimojong. Nel frattempo viaggia all'indietro fino al 1337 con un cantastorie australiano sulle tracce del destino segreto di Re Edoardo II d'Inghilterra.

93 pensieri su “Prestazione occasionale: come scrivere ricevuta a privati, aziende ed estero

  1. Grazie per le info, avrei una domanda: non mi è chiaro cosa hai concluso per quanto riguarda l’iva, devo farmi autofattura anche se sono un privato?

    Il mio caso è un po’ diverso perchè il prezzo non lo faccio io, diciamo che devo ricevere 1000 € da extra ue, come diavolo faccio questa ritenuta?
    Grazie mille!!

    1. Se sei un privato e fai una RICEVUTA (la FATTURA da privato non puoi mai farla) ad un altro privato o ad un professionista estero o azienda estera, devi inserire il compenso lordo, che ti sarà dato nel suo totale dal tuo cliente.

      Quindi se devi ricevere 1000 lordi, scrivi in ricevuta 1000 e te ne fai dare 1000. Sarà poi a maggio/giugno dell’anno prossimo, quando farai la dichiarazione dei redditi, che dichiarerai di aver ricevuto 1000 lordi e ti verranno decurtate le tasse che devi pagare.

      1. Buonasera, ho una domanda da fare. Se io non faccio la dichiarazione dei redditi perchè inserito nel nucleo familiare, quando devo pagare il 20% del lordo che ricevo dal cliente? Grazie

  2. C’è una prestazione occasionale max annua che possiamo mettere in ricevuta? o applicando il 20% è diciamo “illimitata” ?

    1. Non ho capito bene la domanda, ma se intendi se c’è un tetto massimo per i compensi per le prestazioni occasionali, è di 5000 euro lordi totali (da tutti i committenti, non 5000 a committente) nell’anno solare.

        1. Grazie Giuseppe, questo è di aiuto per tutti. In effetti ho in programma, appena avrò abbastanza tempo da dedicargli per fare i giusti approfondimenti, un articolo sulla prestazione occasionale in sè e le sue particolarità. Buon lavoro!

      1. Citando direttamente il sito INPS riguardo i limiti nell’ambito del lavoro occasionale accessorio [voucher]:

        Limite economico: i compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare i 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti. Il limite va inteso come netto ed è pari a 6.666 euro lorde.

      2. Il limite dei 5000 euro ha valore solo per i contributi inps, ma non è un limite invalicabile. E’ possibile ricevere quindi anche somme superiori, per esempio 8000 euro e più, ma sulla parte eccedente i 5000 euro si deve versare l’inps, iscrivendosi alla gestione separata inps e pagando il 27,72%. Nel caso di 8000 euro, pagherei il 27.72% su 3000 euro, che sono la parte eccedente tra gli 8000 incassati ed i 5000 di limite.

  3. Concordo perfettamente. Finalmente un articolo semplice ed esaustivo sull'argomento. Sono una art director e dovrei fare un progetto da freelance extra al mio lavoro di agenzia, era da tempo che volevo capire bene la faccenda. Inoltre mi sono rivolto ad un commercialista che mi ha spiegato anche altre cose, dettagli più tecnici, vi consiglio di farlo anche voi ;)

  4. Ottimo articolo, però manca il caso in cui si debba fare una ricevuta ad una ditta straniera con partita iva europea. In questo caso come ci si regola?

  5. Grazie per le informazioni, molto utili. Volevo aggiungere che il limite di 5.000 Euro annui non è perentorio. In caso di superamento è necessario provvedere al pagamento dei contributi previdenziali INPS. Maggiori dettagli si trovano in rete o, meglio, chiedendoli a un commercialista.

  6. Una ricevuta per prestazione occasionale, nello specifico un Corso, per un incarico avuto da una ASD Sportiva dilettantistica, che opera in regime di contabilità semplificata, decommercializzata, e senza P.Iva, può essere emessa da un privato con esenzione della Ritenuta d’acconto? E si devono indicare estremi di legge relativi a tale diritto di esenzione?
    Grazie per i chiarimenti

    1. Se non ha P.IVA e non è quindi sostituto d’imposta immagino che occorra considerarla come soggetto privato. Sempre meglio specificare nella ricevuta il diritto d’esenzione. Buon lavoro!

  7. Ottimo articolo, grazie.
    Giusto per completare la cosa, ti chiedo due chiarimenti.
    1) se e quando bisogna dichiarare la prestazione occasionale nella denuncia dei redditi
    2) è necessario applicare la marca da bollo ? Se si, quando e da quanti euro ?

    1. Ciao,
      1) se sei lavoratore dipendente va dichiarato nel 730, altrimenti nel Modello Unico
      2) Andrebbe apposta quella da 1,81€ in caso di ricevuta per un importo superiore a 77,47 €

      1. Ciao, innanzitutto grazie per questo articolo cosi chiaro. A proposito della marca da bollo vorrei sapere se è necessaria sulla ricevuta di prestazione occasionale e se non viene apportata cosa comporta. Grazie

  8. e se sono un privato (dipendente) e devo fare una ricevuta ad un’associazione che non possiede la partita iva , devo o no assoggettarla a ritenuta d’acconto??

  9. Una ricevuta per prestazione occasionale, nello specifico un Corso, per un incarico avuto da una ASSOCIAZIONE CULTURALE senza P.Iva, può essere emessa da un privato con esenzione della Ritenuta d’acconto? E si devono indicare estremi di legge relativi a tale diritto di esenzione? Grazie per i chiarimenti -

    1. Sì, è possibile. Dovrai poi provvedere tu a pagare le eventuali tasse in fase di dichiarazione dei redditi (se super le soglie che ho spiegato in articolo)

  10. Attenzione! Manca tutta la parte relativa alle trattenute INPS, da considerarsi se si sono superati i 5000€ LORDI come somma di tutti i compensi riscossi dai vari committenti.

    1. Grazie Alan, non sono purtroppo così esperto sull’argomento.
      Sarebbe molto interessante comunque aggiungere queste informazioni per rendere l’articolo più completo: posso proporti di mandarmi le informazioni necessarie così che possa integrarlo citandoti?

  11. Ciao. Esiste un importo minimo al di sotto del quale non si applicano le ritenute? Voglio dire: se la mia associazione culturale deve pagare una prestazione occasionale di €100,00 ad un privato che non ha altri redditi da dichiarare e, dunque, ritenute da scomputare, debbo comunque effettuare la ritenuta? e se la prestazione avesse un valore di €30,00: sarebbe lo stesso? Grazie

    1. La ritenuta è sempre del 20% (nel senso che non cambia quando cambia l’IVA, ma è indipendente. Quindi in caso di cliente con P.IVA si applica la ritenuta del 20%, mentre nel caso di privato in dichiarazione ti verrà tassato, se superi i limiti, il 22% di IVA

  12. Fantastico, erano proprio le informazioni che stavo cercando. Sono infatti il coordinatore e rappresentante legale di un progetto sul risparmio energetico in ambito domestico, promosso come gruppo giovanile informale e mi trovo a gestire (aihmè senza possibilità di remunerazione personale alcuna) un budget messo a disposizione dall’Agenzia Nazionale per i Giovani. Il progetto si conclude a fine mese e mi trovo a dover ancora spendere delle risorse a budget perché non avevo avuto modo di valutare come procedere per retribuire delle prestazioni occasionali fornite da privati che non sono in possesso di partita IVA.

    Come chiarimento, mi permetto di chiederti. Il numero progressivo della ricevuta è obbligatorio? Come lo determino? Se non ha emesso precedentemente alcuna ricevuta, il numero può essere indicato come 01? Se ne ha già emesse ma molti anni addietro, è indispensabile risalire all’esatto numero dell’ultima ricevuta?

    Grazie per le informazioni.

    1. Ciao e grazie per il commento, sono contento che l’articolo ti sia stato d’aiuto. Per quanto riguarda il numero progressivo è sempre meglio metterlo, se non altro perché è utile anche a te per tenere la contabilità. Il numero progressivo si azzera ad ogni anno solare, quindi parti da 1, prosegui in ordine se fai altri lavori e dal primo gennaio riparti da 1.

  13. Ciao, ho un’associazione. Se devo fare un contratto di prestazione occasionale ad un lavoratore estero la ritenuta d’acconto si applica? 20 o 30%? Grazie

  14. ciao , sono Giusy ho capito solo adesso che qualche anno fa nella mia dichiarazione dei redditi, 730 congiunto con mio marito ,non ho dichiarato una prestazione occasionale di 4.800,00€ a nome mio e una di uguale importo a nome di mio marito. Ora Vi chiedo come si puo’ rimediare? Qual è l’importo da pagare? cosa devo fare? Grazie in anticipo

  15. Ciao
    Grazie per la tua spiegazione davvero molto chiara!avrei una domanda, sono una designer e partecipo molte volte a concorsi on line su siti dove puoi realizzare prodotti in cambio di denaro, il sito indica che se il designer nn ha partita IVA deve emettere ricevuta d’acconto occasionale, quello ke non mi è chiaro devo o no dichiarare queste prestazioni nel 730 familiare?fino a che cifra non si dichiara? Grazie mille!!

  16. Grazie, finalmente comincio a capirci qualcosa!
    sono anni che cerco di informarmi –
    - e qui rispondo anche a Giuseppe Ballone che consiglia di andare da un commercialista –
    da commercialisti o confartigianati vari non ho mai ottenuto nulla, ed è semplice capirlo, non avendo nessun interesse, queste cose non te le dicono, sia perché non le sanno bene e se ne disinteressano sempre per il motivo della non convenienza loro.
    Quindi ben venga qualcuno che disinteressatamente ti chiarisce queste cose!
    Vorrei però fare anch’io una domanda:
    Qualsiasi azienda con P:IVA può pagare con Ritenuta d’ Acconto?
    Se eseguo un lavoro di ripresa e montaggio video per una azienda (che può essere una palestra, una scuola privata o un istituto religioso) con P. IVA e non possono (o non vogliono) versare loro la ritenuta al fisco, posso versarla io per loro? se SI, a chi va versata?
    Spero di avere una risposta in merito, ciò mi permetterebbe di operare correttamente in merito ai doveri fiscali ai quali non voglio sottrarmi e non voglio rischiare gravi sanzioni per un guadagno modesto.
    Grazie a tutti
    Luciano Zani

  17. Salve.
    Ho letto il suo articolo e l’ho trovato molto interessante; vorrei solo capire una cosa, perche’ su questi argomenti non sono per nulla capace.
    Sono italiano, non ho partita iva e devo essere pagato da azienda svizzera per lavoro occasionale.
    Come va impostata la transizione? Sicuramente l’azienda paghera’ le tasse sulla cifra indicata in svizzera; dalla mia parte come devo agire?
    Servirebbe un esempio ‘grafico’.
    Grazie

    1. Sono nella stessa identica situazione e vorrei sapere come ti sei comportato! Giacché non ho capito ancora se io, da privato senza P. IVA, devo necessariamente richiedere ad un’azienda svizzera il LORDO per una prestazione occasionale o semplicemente emettere una ricevuta del compenso netto senza pagarci le tasse (rimanendo sotto i €5000 annui). Grazie

  18. Grazie 1000 Giacomo, se svolgi il tuo lavoro tanto bene quanto sei stato chiaro, bhe allora ti faccio 2 volte i complimenti… un caloroso in bocca al lupo per il futuro… un abbraccio.

  19. Vorrei, se possibile, un aiuto: la mia azienda italiana deve pagare una prestazione occasionale per ricerca di nuovi clienti nei mercati di francia e spagna, per ad privato di nazionalità italiana ma residente in svizzera con regolare permesso. Come fare? Grazie.

    1. Salve Giacomo,
      ho visto risposte molto esaustive ai precedenti quesiti, per caso sapresti dirmi in che modo va fatta la ricevuta fiscale ad un condominio che ha effettuato lo sgravio fiscale del 36% per lavori di ristrutturazione?

      Sarei lieto se mi rispondessi a breve, visto che mi hanno già pagato!

      1. Purtroppo non ho abbastanza competenze per rispondere a questa domanda, che coinvolge molti fattori. A logica direi che la ricevuta vada fatta normalmente, sarà poi il cliente che si occuperà di farsi restituire dallo Stato il 36% che ha pagato di tasse. Per quel che ne so gli scgravi funzionano in questo modo. Ti consiglio comunque di informarti più a fondo perchè purtroppo la mia è solo una supposizione.

      2. Posso risponderti perché proprio recentemente mi è capitato di fare questo tipo di fattura (ma con P.I., non come prestazione occasionale sulla quale solo ora mi sono chiarita tanti dubbi, grazie Giacomo). Nel caso di prestazione professionale a un condominio che ristruttura utilizzando lo sgravio del 36%, nella fattura non indichi la ritenuta di acconto: nel momento in cui il condominio ti fa il bonifico (unico modo per pagarti in caso di utilizzo dello sgravio) deve dichiarare alla banca che vuole usufruire dello sgravio, la banca trattiene lei la ritenuta d’acconto (del 4%, anziché 20%) ed è quindi la banca stessa a fungerti da sostituto d’imposta.

  20. Ciao, grazie mille sei stato molto chiaro.
    quindi io (italiano residente in italia) che ho fatto una prestazione occasionale artistica in portogallo per un soggetto fillandese. Per i miei compensi dovrei fargli semplicemente una ricevuta come descritto sopra senza ritenuta.

    Grazie mille

  21. salve articolo molto chiaro ma ho ancora qualche dubbio….. allora partiamo da una prestazione occasionale di valore superiore a 5000 euro mettiamo 12 000 euro… a questi devo togliere i contributi inps a carico del lavoratore (1/3 del 27,72 % di 12000) e la differenza risulta 10891,20… non ho capito se la ritenuta d’acconto va calcolata su 12 000 oppure su 12000 – i contributi previdenziali a carico del lavoratore…..

    1. La prestazione occasionale non può essere di valore superiore ai 5000 euro netti, quindi il calcolo che stai facendo non ti è utile perchè parti da una cifra non fattibile. Inoltre nella prestazione occasionale non devi calcolare i contributi INPS perchè non si applicano ad essa. I 5000 euro che guadagni non sono soggetti a contributi INPS, diventano soggetti solo i valori oltre i 5000. QUindi se guadagni 6000 li devi calcolare solo sui 1000 in eccedenza. Quelli in eccedenza, però, deriveranno da altri tipi di contratti, non dalla prestazione occasionale.

      1. lei ha scritto…” D: E se supero i 5000 € netti ?
        R: se si superano i 5000 € netti diventa obbligatorio registrarsi alla Gestione separata INPS e di conseguenza occorrerà pagare i contributi previsti. (Circ. 9/2004)”

        1. Esatto, ma quelli in eccesso infatti non rientrano nella prestazione occasionale, ma ad un altro tipo di contratto. Una cifra di 12000€ per un singolo committente non è prevista dalla prestazione occasionale, quindi occorre orientarsi verso un altro accordo.

  22. Chiedo cortesemente un chiarimento.
    Sono un dipendente di un’azienda (e faccio il 730).
    Ho effettuato una prestazione occasionale per un’altra Società convenendo un compenso netto di 440 euro.
    Sul mio conto corrente, la Società ha effettuato un versamento pari a 536,8 euro (ovvero il netto più il 22% di IVA).
    1. E’ corretto che mi abbia versato l’IVA, essendo io un privato?
    2. La Società non doveva versarmi solo l’importo netto? Se così fosse, devo dichiarare i 440 euro nella mia dichiarazione dei redditi?
    3. Oppure, doveva versarmi anche il 20% di ritenuta d’acconto che io poi dichiarerò nel 730?
    Grazie per la gentile disponibilità.
    Francesco (Ravenna)

  23. Salve, articol odavvero interessante, complimenti! Non mi è chiara una cosa però.

    Mi sono appena traferita all’estero (Lettonia), ed ho aperto una società, con regolare partita iva (ossia VAT). Mi occupo princialmente di marketing online, ed a volte mi capita di collaborare con dei siti italiani (ad esempio pubblicazioni di banner o articoli promozionali). Ora, i siti maggiori mi emettono regolare fattura quando effettuo il pagamento per i servizi resi, ma a volte mi capita di dover pagare dei webmaster con dei siti minori, i quali non hanno una partita iva, e non possono emettere fattura.

    Solitamente uso paypal per pagarli, ma ho la necessita di registrare tali uscite. Come mi posso comportare in tal caso?

  24. ciao, articolo veramente molto utile. posso chiederti quale e’ la normativa che tratta la compilazione della ricevuta? non riesco a trovare nessun riferimento. grazie

  25. Per il sotto indicato esempio ,la mia domanda e’ ; se nell’arco di un anno lavoro occasionalmente con (l’azienda A )10 gg e sempre con la stessa (azienda A)per altri 10 ma in periodi di diversi e cioè dal 10/01/13 al 20/01/13 e sempre con la stessa azienda dal 01/08/13 al La mia domanda che mi porgo

    è la seguente: la mia attività è occasionale o continuativa? nonostante non supero il tetto dei 5.000 euro l’anno e neanche i 30 gg.?
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    10/01/13 al 20/01/13 e dal 01/08/13 al 11/08/13 e senza

  26. SONO UN OPERATORE SOCIO SANITARIO LAVORO CON PRESTAZIONI OCCASIONALI…VOLEVO CHIEDERTI, LAVORO CON UNA COOPERATIVA DI SERVIZI CHE SI APPOGGIA AD UNA AGENZIA SEMPRE NELLA STESSA COOPERATIVA…AL MOMENTO DEL PAGAMENTO MI HANNO DETTO CHE FIRMERO’ UNA RICEVUTA…LA DOMANDA CHE TI RIVOLGO? DEVO PAGARE IO LA RITENUTA D’ACCONTO DEL 20%? L’ACCREDITO SUL CONTO CORRENTE A ME INTESTATO DEVONO SCALARE DALL’IMPORTO LA COMMISSIONE? GRAZIE

  27. Parecchie illuminazioni(grazie) ed un caso specifico:
    Ho una a.s.d.(senza partita IVA ma solo codice fiscale) in cui si pratica Yoga. Ho avviato, tenuti da soci e per i soci dei corsi di cultura generale tenuti da insegnanti. Vorrei riconoscere loro la cifra oraria di€ 40 per dodici ore di corso ed a questo punto il mio commercialista mi suggerisce di emettere ricevuta d’acconto con relativa dichiarazione per versare l’acconto.
    Dai suoi scritti la mia figura è di privato e quindi potrei non emettere la ricevuta d’acconto. Ho capito male?
    La ringrazio molto
    Dragonetti Prospero- Lampedusa

  28. wowww..!! che spettacolo..!! ho imparato un sacco di cose che non sapevo…, e per me che non ci capisco un granchè sei stato utilissimo e chiaro..!
    Io vorrei iniziare a fare dei laboratori di cucina per bambini direttamente al loro domicilio e ovviamente volevo evitare la p.i. , quindi anche in questo caso varrebbe la prestazione occasionale… ? anche se poi all’inzio i guadagni saranno davvero minimi.. che dici?::: mi conviene emettere le ricevute..??? Grazie ..!!

  29. Salve, credo di aver capito tutto quanto è stato scritto, una cosa però non è specificata e su questo ho già posto la domanda senza ricevere alcuna risposta;
    di conseguenza la ripeto sperando che qualcuno sappia rispondermi:
    qualsiasi ditta o azienda può pagare con “ritenuta d’ acconto” oppure è una procedura che devono prevedere con autorizzazioni ecc. – dove ho avanzato tale possibilità non ne sapevano nulla, e poi questa ritenuta quando e a chi va versata? se non possono farlo loro lo posso fare io? a chi dovrei versarla? e a nome di chi? come fare a rilasciare ricevute con aziende che non conoscono questa procedura? non posso rilasciare una ricevuta da privato a privato, e allora? gentilissimo Giacomo, non è sempre così semplice trattare con le persone, e nemmeno dai commercialisti, pure loro non ne vogliono sapere di beghe dove non ne traggono nessun beneficio! ti rispondono che bisogna farsi la P.iva e basta! questa è la dura realtà
    Luciano

  30. CIao, quindi per una prestazione occasionale presso un azienda si deve sempre prevedere la ritenuta d’acconto? anche se non superi 5000 annui?

  31. Grazie Giacomo, hai aiutato un sacco di persone con questo articolo! Adesso ho le idee molto più chiare. Ciao e buon lavoro….

  32. Seguendo questo “forum” di domande e risposte ho capito molte cose, una non mi è chiara, ho posto domanda 2 volte e non ho ricevuto nessuna risposta, come mai? trovo molte risposte che rimarcano più o meno le stesse cose ma nessuno che risponda alla mia domanda:
    tutte le aziende possono pagare con ritenuta d’ acconto o no?
    perchè a me rispondono che non ne sanno niente?
    cosa devono fare le aziende dopo che hanno trattenuto il 20%?
    Mi è già capitato 2 volte e alla fine per essere, almeno un po’ in regola, ho rilasciato una ricevuta non all’ azienda ma a persona privata che in qualche modo è stata coinvolta nel lavoro da me eseguito, cosa altro avrei potuto fare?
    Luciano

    1. Ciao Luciano, finora l’esperienza che ho avuto con le aziende è che hanno sempre potuto pagare con ritenuta d’acconto, a meno che non siano associazioni senza P.IVA, ma con codice fiscale. In qual caso faresti una ricevuta come per i privati. Le aziende, dopo aver trattenuto il 20%, si metteranno a posto con il fisco tramite le loro normali procedure di rendicontazione. Non so dirti, onestamente, come mai ti dicono che non possono pagarti con ritenuta… devi comunque chiedere a loro che tipo di ricevuta accettano. Spero di esserti stato d’aiuto.

      1. Grazie Giacomo, nemmeno io so dirti perché non accettano questa procedura, posso immaginare che, essendo scuole private o associazioni “non profit” non vogliano far rientrare queste prestazioni nel loro rendiconto economico già molto tartassato dalla situazione attuale di crisi; ormai siamo ridotti a dover scegliere tra il non far niente o accettare lavori professionali di qualità a compensi che sfiorano il ridicolo per non dire che non mi ripagano nemmeno quanto ho speso in attrezzatura, eseguo riprese video con 3 videocamere ecc. ecc. che poi monto in DVD per vendere poche decine di copie a prezzi da miseria, e se per pochi euro devo anche rischiare di farmi trovare in flagrante come un evasore recidivo……è per questo che cerco di avere in mano qualche pezza giustificativa, ma pare che in Italia sia più difficile per gli onesti che per i ladri, e pensare che per me più che un secondo lavoro è soprattutto un passatempo! non vorrei andare incontro a sanzioni, diventerebbe un passatempo un po’ troppo caro!!!
        Grazie ancora e scusa per le frasi di rammarico che ormai sono il pane quotidiano
        Luciano

  33. Ciao, io lavoro ma ho un file come ritenuta d’acconto..il mio capo mi ha detto che devo cambiare ogni mese il numero progressivo. Ma siccome è la prima volta, come devo fare? saresti molto gentile se mi dassi una mano, grazie.

  34. Buongiorno, prima di porre la mia domanda vorrei fare i complimenti per questo blog dove si possono trovare molte risposte utili ai nostri dubbi.
    La mia domanda in questione e la seguente; sono un privato appassionato di pipe da fumo ed ho iniziato a costruirne un po, ora mi piacerebbe poterne vendere qualcuna ogni tanto così da potermi rifare delle spese del materiale, vorrei farlo tramite un mio blog con tanto di foto dettagliate di ciascuna pipa, si può fare? oppure darebbe all’occhio e potrebbe passare come attività di vendita continua?
    ringrazio in anticipo.

    1. Purtroppo sono quasi certo non si possa fare come prestazione occasionale, in quanto la prestazione occasionale appunto non prevede la promozione di se stessi. Quindi un sito tramite il quale vendere i propri prodotti non rientra in questa categoria.
      Comunque, se pensi di fare di questo tuo hobby una professione, puoi appoggiarti a siti come Etsy o Buru Buru che sono una sorta di piattaforma di vendita di artigiani. Loro sicuramente (specialmente Buru Buru che è italiano, ma so che ce ne sono altri) sapranno darti consigli su come vendere le tue pipe.

  35. Ciao Giacomo.
    Ottimi interventi!!
    Io ho una srl e ho bisogno di un lavoro occasionale che riguarda l’edilizia.
    Ti chiedo:
    se l’operaio a cui mi sono rivolto ha partita iva posso sempre utilizzare il suo lavoro come prestazione occasionale?
    In genere è bene fare prima un contratto?
    Grazie

  36. Giacomo, grazie per aver chiarito tante cose che il fiscalista cercava sempre di deviare.
    Vorrei solo essere sicuro di una cosa : se effettuo un lavoro di riprese video che si divide in un giorno anteprima e dopo un mese
    la cerimonia, che devo considerare un solo lavoro oppure due?
    E se uno di questi giorni mi ferma la finanza, che gli dico o mostro?
    Grazie

  37. Ciao Giacomo,intanto ti faccio i miei complimenti per aver reso chiaro un argomento spesso avvolto nelle nebulose mistiche del linguaggio burocratico.
    Io da poco sono un personal trainer e lavoro con qualche cliente in maniera più o meno occasionale. Finora si è trattato di un secondo lavoro in quanto ero dipendente presso una ditta che a breve mi lascerà a casa causa scadenza del contratto. Vorrei intraprendere il lavoro di personal ma almeno per quest’anno preferirei evitare di aprire p.IVA dal momento che non so come andranno i volumi di lavoro.
    Sopra hai scritto che non è previsto fare promozione su se stessi. Devo quindi evitare di “pubblicizzarmi” su social network o annunci?

    Grazie!

  38. Buongiorno, innazitutto complimenti!!
    il mio problema:
    se supero i 5000 euro di prestazione occasionale e la/le successive ricevute le faccio a privati (senza partita IVA), chi versa i 2/3 +1/3 (trattenuto) a INPS Gestione Separata entro il 16 del mese successivo? il committente privato? io? o io nella denuncia dell’anno successivo (come i professionisti con P.iva)?
    Grazie mille

  39. Cortesemente volevo alcune informazioni ha mio figlio neo medico iscritto
    All’0rdine dei medici il suo professore universitario vorrebbe assegnarli una collaborazione occasionale autorizzata dall’ospedale per un importo di 2.500.00 euro cosa comporta fiscalmente e se con questa somma lo perdo come figlio a carico . Grazie per la risposta che vorrà darmi distinti saluti.

  40. Grazie per l’articolo. Una domanda: io sono studente sotto i 25 anni e da quattro anni suono in alcuni hotel (musica dal vivo) durante la cena degli ospiti, NON ho partita iva e non sono iscritto a nessuna coperativa.
    Dovrò suonare in un hotel la sera di Pasqua e per essere in regola io ho proposto all’hotel di fare prestazione occasionale, il che mi ha detto di preparare una ricevuta. Io in quanto “dipendente” devo quindi solo preoccuparmi di preparare la ricevuta (e ricevere i soldi!) ? Non devo fare altro, il resto lo fa l’hotel? Ad esempio tasse, Siae,?? Scusa la confusione, non sono molto pratico. Ti ringrazio

    1. Esatto, prepari la ricevuta, ricevi i soldi e poi dichiarerai alla fine dell’anno. Per la SIAE non so come funziona, quei pochi anni in cui suonavo mi ricordo che era il locale ad occuparsene, ma di questo devi concordare con l’Hotel.

    2. Mi occupo di questo e sento spesso dubbi del genere. I contributi e le regole nel campo artistico sono complesse, ma una volta capito il funzionamento, appaiono piu pratiche delle altre. La Siae è qualcosa che riguarda esclusivamente il locale, non preoccupartene. L’Enpals invece riguarda te, sono i contributi previdenziali, pari al 9,19% a carico del musicista e 23.81% a carico del datore. Ai giovani fino a 18 anni, gli studenti fino a 25 anni, i pensionati di età superiore a 65 anni e i soggetti che versano ad una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo, inps per esempio o altra, laddove percepiscano, per le predette esibizioni, una retribuzione annua lorda non eccedente l’importo di 5000 euro, si applica il regime di esenzione dagli adempimenti informativi e contributivi previsti dalla normativa previdenziale del settore dello spettacolo (cfr. Circ. Enpals n. 2/2008). La cosa positiva è che alla fine l’unico responsabile dell’eventuale mancato versamento del contributo enpals è il gestore del locale. Stessa cosa riguarda l’agibilità, una sorta di autorizzazione-autodichiarazione che si sta per suonare in un dato contesto, che va chiesta anche in caso di prestazioni gratuite. La responsabilità è sempre del locale se manca la richiesta di agibilità. Per altri dubbi puoi scrivere a studioluigilombardi@gmail.com

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