Prestazione occasionale, cos’è e quando si usa

Stai cercando i template per la ricevuta di prestazione occasionale?

Cos’è la prestazione occasionale

banconote_monopoliLa prestazione occasionale è una forma di rapporto di lavoro molto utilizzata da giovani, studenti, lavoratori dipendenti che hanno una possibilità di guadagno extra sfruttando le proprie competenze in altri ambiti. Il suo vantaggio è che permette di lavorare in modo indipendente senza aprire Partita IVA, che comporterebbe costi troppo elevati rispetto al guadagno di questo tipo di lavori saltuari.

A me, in quanto studente, torna molto utile quando mi capita di realizzare un progetto video su commissione. Molti purtroppo scelgono di fare tutto in nero, ma la legge in realtà prevede l’esenzione dalle tasse e dai contributi se si rispettano alcune semplici regole che definiscono, appunto, la prestazione occasionale. Quindi perchè non sfruttarle?

Le caratteristiche della prestazione occasionale

La legge Biagi rivista poi dalla riforma Fornero definisce molto chiaramente il contratto di lavoro a prestazione occasionale. Vediamo con parole semplici cosa la caratterizza:

  • è una collaborazione non subordinata, quindi il collaboratore occasionale lavora in autonomia, non serve però aprire partita IVA o iscriversi ad un albo professionale
  • prevede un rapporto di lavoro saltuario con ognuno dei committenti
  • non presenta obblighi contributivi verso l’INPS
  • può essere utilizzata come forma di contratto per qualsiasi tipo di lavoro

 

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Mettiamo i paletti

Spieghiamo più nel dettaglio quali sono i limiti entro i quali la prestazione occasionale resta tale, analizzando i punti precedenti, in particolare:

Lavoro saltuario: il collaboratore occasionale non può superare 30 giorni di lavoro (anche non consecutivi) all’anno solare per ogni committente. Quindi se un’azienda mi chiede durante l’anno vari servizi video, posso lavorare 15 giorni a gennaio, 10 a giugno e 5 a settembre. Oppure posso fare riprese in 30 giorni sparsi casualmente durante tutto l’anno. Se i clienti sono due, posso lavorare al massimo 60 giorni, 30 per uno, e così via.

D: E se supero i 30 giorni? 

R: Se si superano i 30 giorni di lavoro per committente il lavoro non è più saltuario e quindi il contratto non può più essere considerato prestazione occasionale. Viene quindi considerato come collaborazione a progetto, che è regolata da normative differenti. (art 61 comma 1 DLgs. 276/2003)

limite 5000 euro prestazione occasionaleObblighi contributivi: gli obblighi contributivi INPS non si pagano se si rispetta la regola dei 30 giorni per cliente e se non si superano i 5000 € totali netti (6666 € lordi) di compenso durante l’anno solare. Questo significa che posso lavorare per un committente che mi paga 5000 € all’anno oppure per 10 committenti che mi pagano 500 € a testa. L’importante è non superare i 5000 € di compenso tra tutti i committenti.

D: E se supero i 5000 € netti?

R: se si superano i 5000 € netti diventa obbligatorio registrarsi alla Gestione separata INPS e di conseguenza occorrerà pagare i contributi previsti. (Circ. 9/2004)

La ricevuta

La ricevuta della prestazione occasionale va sempre emessa, sia in caso di committenti con Partita IVA, sia in caso di committenti privati, quindi sprovvisti di Partita IVA.

Per sapere come compilare una ricevuta e scaricare i template, leggi l’articolo sulle ricevute per prestazione occasionale, in cui troverai tutti i dettagli che cerchi.

La parte interessante

rimborso ritenute d'accontoNel mese di settembre dell’anno successivo va fatta la dichiarazione dei redditi, compresi quelli percepiti da collaborazione occasionale. Anche se non si hanno altri redditi, vanno dichiarati quelli della prestazione occasionale tramite Modello Unico invece che con il 730.

Conviene dichiarare perchè se il guadagno della prestazione occasionale è l’unica fonte di guadagno percepita durante l’anno, verranno rimborsate le ritenute d’acconto.

Accortezze per il lavoratore dipendente e categorie escluse

limiti prestazione occasionaleI lavoratori dipendenti che ricevono un compenso dalle prestazioni occasionali dovranno considerare che tale guadagno va ad aggiungersi alle aliquote IRPEF determinate dal reddito del lavoro dipendente. Attenzione quindi al superamento dello scaglione dovuto al guadagno extra da prestazione occasionale.

Alcune categorie di lavoratori non possono svolgere attività di prestazione occasionale, queste categorie si identificano in:

EDIT: Nei commenti si è sviluppata una interessante discussione su queste categorie esentate, a cui ho cercato di dare una risposta insieme al contributo dei lettori. Se pensate di fare parte di una di queste categorie leggete i commenti, probabilmente potrete trovare una risposta al vostro caso limite.

  • tutti i dipendenti pubblici
  • professionisti iscritti ad albi che esercitano professioni intellettuali
  • appartenenti a commissioni e ad organi amministrativi
  • lavoratori in enti sportivi riconosciuti legalmente

Questa è in poche parole la prestazione occasionale, una forma di contratto di lavoro molto snella e perfetta per chi vuole svolgere piccoli lavori saltuari. Se hai domande o vuoi suggerire precisazioni, oppure se trovi qualche errore commenta l’articolo.

Se hai trovato l’articolo interessante, perchè non condividerlo? Trovi i pulsanti a sinistra.

Ora che è tutto chiaro sulla prestazione occasionale, puoi imparare a compilare una ricevuta per prestazione occasionale.

UPDATE: ho scritto questo articolo tempo fa per chiarire a me stesso e mettere a disposizione di tutti ciò che ho appreso riguardo la prestazione occasionale, cioè la forma di contratto con cui per ora, in quanto ancora studente, eseguo i miei lavori.

Numerosi sono stati i commenti, per cui sono felice che l’articolo sia stato utile a molti. Purtroppo non essendo esperto in materia fiscale non so rispondere alle domande specifiche di molti commenti, o rischierei di rispondere in modo scorretto. Per questa ragione molti commenti non hanno ricevuto una mia risposta. Sentitevi comunque liberi di chiedere, non si sa mai che qualcuno che ne sa più di me veda il vostro commento e risponda alle vostre domande.

Informazioni su Giacomo Sardelli

Autore del blog, studia Film and New Media alla NABA di Milano. Dopo il pronto intervento di The Ambulance e la fantascienza di Further Up Yonder sta lavorando ad un documentario sulla sua esperienza nella tribù ugandese dei Karimojong. Nel frattempo viaggia all'indietro fino al 1337 con un cantastorie australiano sulle tracce del destino segreto di Re Edoardo II d'Inghilterra.

95 pensieri su “Prestazione occasionale, cos’è e quando si usa

  1. ATTENZIONE A ME RISULTA CHE I 5.000 EURO SONO NETTI E NON LORDI, IL LORDO -TENUTO CONTO DI UNA RITENUTA D’ACCONTO DEL 20% – E’ 6.250 ( GOVERNO MONTI- RIFORMA FORNERO ANNO 2012)

  2. Ciao, articoli molto interessanti, grazie mille per il tuo supporto in materia.
    Solo un chiarimento, se io lavorassi anche solo un ora in un giorno è da considerarsi come un giorno intero, quindi da defalcare dal limite imposto dei 30 gg?
    e se io emettessi un’ unica ricevuta a fine mese non indicando i giorni lavorati ma il compenso per la prestazione, ci sarebbero problemi?

    Grazie in anticipo

    1. Buona sera, vorrei solo aggiungere che in caso di prestazione occasionale, fermo restando quando detto in precedenza relativamante ai requisiti soggettivi e oggettivi (qualità del prestatore, limiti di giorni e/o di ammontare annuale del corrispettivo), assume un ruolo decisivo e fondamentale la natura delle modalità esecutive della prestazione. Mi spiego: la prestazione occasionale deve avere ASSOLUTAMANTE natura AUTONOMA, ovverosia nessun vincolo di subordinazione deve sussistere tra chi svolge la prestazione e chi l’ha commissionata. Dunque, nessun vincolo o calcolo d’orario nell’eseguire la prestazione, nessun pagamento ad ora della prestazione (almeno di principio), nessun potere direttivo, e si deve trattare di un’attività, quella da eseguire, estempranea per chi la commissiona, poiché sel’attività richiesta dal committente rientra tra i suoi compiti istituzionali committente (ad es. sono un negozio di abbigliamento, mi serve una cassiera per 20 giorni e utilizzo la forma della prestazione occasionale), ciò potrebbe comportare dei seri problemi a quest’ultimo, aprendo la strada ad ipotesi di lavoro “nero”. Insomma bisogna stare molti attenti nell’utilizzo di tale forma contrattuale. gli ispettori del lavoro ci vanno a nozze!!!!!!!!!!!!!!
      Saluti Giuseppe

      1. si puo’ fare preventivo di servizi per un progetto che prevede finanziamenti eu , preventivo quindi di futuro lavoro eseguito con ricevuta per prestazione occasionale??

  3. Buonasera, avrei una domanda, tale contratto di lavoro può essere fatto anche per una persona che svolge montaggio di scaffalature presso un azienda cliente del committente? Ed in questo caso i vari corsi che spisal richiede sono obbligatori? Grazie a chi mi informa

  4. Salve. Il sito e’ interessante. Se un’azienda estera (svizzera) mi facesse una sponsorizzazione sportiva di 9’000 euro per la stagione 2013/2014, cosa devo fare per essere in regola con il fisco? L’azienda in questione mi richiede una ricevuta.

      1. nel caso in cui sia già iscritto alla gestione separata inps? nel mio caso ho già un contratto come collaboratore cococo presso un ente pubblico; ho aperto gestione separata inps. nel frattempo ho inoltre vinto un bando ed eseguito una prestazione per l’università. ora l’ammontare del compenso è pari a 10000 lordi. in questo caso posso usufruire sempre della forma di prestazione occasionale e versare quanto dovuto nella gestione separata inps per le somme eccedenti i 5000 euro?

  5. salve, è possibile per un lavoratore dipendente fare prestazioni occasionali per importi molto superiori ai 5.000 euro (mettiamo 20 o 30 mila) in un anno?
    Come va gestita questa cosa con l’Inps?

  6. A me pare assurdo che anche lavorando 1 ora in un giorno,questa debba essere considerata come tutto un giorno lavorativo ( fatto di 8 ore).
    Io dovrei lavorare per 12 ore al mese che non costituiscono nemmeno 2 giorni lavorativi e se così fosse rientrerei nei limiti richiesti per avvalersi del contratto di collaborazione occasionale.
    È possibile verificare questo discorso?
    Grazie mille.

  7. Ciao, sono anni che utilizzo questa formula di pagamento e sono Filmaker, ma non avevo mai assolutamente considerato la questione dei giorni lavorativi.

    Ho sempre e solo stipulato contratti senza segnare date e ore di lavoro, semplicemente mettendo intestazione mia, della ditta committente, una breve descrizione del progetto, il calcolo del prezzo lordo meno la ritenuta d’acconto e ovviamente data della stipulazione del contratto.

    Questa cosa mi è nuova e magari per anni ho compilato contratti di collaborazione occasionale errati.

    A parte ciò, vorrei sapere se la ritenuta d’acconto per questo tipo di contratto è rimasta del 20% rispetto all’IVA che è arrivata al 22%?

    Grazie Mò

  8. Ho un contratto di collaborazione autonoma occasionale (campo servizio socio assistenziale), non supero i 5000euro netti all’anno ma i 30gg sì… mi capita di lavorare 20gg in un mese… sabato e domenica inclusi. Devo parlare con il mio responsabile?

    1. Sì, ti conviene parlare con lui, probabilmente dovrà chiedere a un commercialista se c’è una forma di contratto più adatta al tuo tipo di lavoro. Purtroppo la prestazione occasionale è molto limitante per chi lavora spesso con un cliente solo.

  9. A proposito di professionisti iscritti all’ albo e di dipendenti pubblici: io sono ingegnere (iscritto all’ albo) e insegnante nella scuola pubblica e faccio lavori a prestazione occasionale per ammontare totale sotto i 5000 euro. chiedo e ricevo annualmente dalla mia preside l’autorizzazione alla libera professione , e sapevo che non ci dovrebbero essere problemi nell’ esseree iscritti all’ albo e usare la prestazione occasionale. Puoi confermarmi ciò ?

    1. Per quanto riguarda la parte di insegnante nella scuola pubblica, confronta l’art. 53 del D.Lgs.30.3.2001, n. 165 (testo unico sul pubblico impiego), che a quanto ho capito dice che è possibile, su autorizzazione della scuola in cui si lavora, fare prestazioni occasionali. Per quanto riguarda i professionisti iscritti a un albo ho inteso che possono svolgere prestazioni occasionali per lavori NON pertinenti all’ambito professionale dell’albo a cui si è iscritti.

  10. Salve, mi devo fare pagare un lavoro tramite dichiarazione di prestazione occasionale, mi è sorto un dubbio quando ho ricevuto l’email dal cliente (una azienda):

    nell’email mi indicano di emettere fattura per i servizi mostrandomi 2 proposte nel caso io avessi o meno Partita Iva:

    Nel caso della partita Iva:
    500,00 + 110,00 (iva) = 610,00 Totale

    Mentre per la dichiarazione di prestazione occasionale:
    500,00 – 100,00 (ritenuta d’acconto) = 400,00 Netti

    Ammetto che non sono pratico in materia ed è la prima volta che mi si richiede una fattura, ma come mai c’è questa differenza tra i due importi?

    1. Attenzione. Anche nel caso di partita IVA per il singolo professionista (o persona fisica) deve essere scorporata la ritenuta d’acconto del 20%. Pertanto:
      500 – 100 (20% r.a.) = 400 + IVA (22% di 500 = 110) = 510

    2. Sono ragioniera. La risposta e’ ovvia. Il tuo compenso è di 500 euro netti in entrambi i casi. Nel caso tu abbia la partita iva ti verranno dati di 100 euro in più che verserai allo Stato come iva a debito o che comunque utilizzerai in compensazione all’ iva a credito. Se non hai la partita iva riceverai 400 euro subito e recupererai i 100 di ritenuta d’acconto sulla dichiarazione dei redditi, modello unico, che farai a settembre dell’anno successivo.

  11. Salve, premetto che sono totalmente profana in materia!

    Sono una giovane laureata, ho vinto una borsa di formazione all’università e rilasciato alla stessa una dichiarazione di inoccupazione. Nel contratto è specificato che “La borsa di studio non può essere cumulata con stipendi e altre retribuzioni, a qualsiasi titolo percepite”.

    Mi è stata contemporaneamente proposto di svolgere delle lezioni come tutor presso un corso (per la preparazione dei test a medicina, per intenderci) e che, per il compenso, avrei dovuto rilasciare una fattura per collaborazione occasionale. Mi è stato frettolosamente detto che non avrebbe comportato incompatibilità con il mio impegno, principale, all’università.

    Posto che a breve chiarirò con l’interessato la questione, nel frattempo, qualcuno saprebbe dirmi, in modo banale data la mia “ignoranza” se invece questa retribuzione è a tutti gli effetti “rintracciabile” e quindi rischiosa per me?

    Grazie mille!

    1. Come ogni retribuzione, anche la prestazione occasionale è tracciabile in quanto va dichiarata. La cosa migliore, come stai facendo, è parlarne direttamente con l’interessato: se la borsa di studio e il lavoro di tutor sono emessi dalla stessa università probabilmente potrebbero trovare un escamotage per non farti perdere la borsa.

  12. se percepisco la disoccupazione mini-aspi una prestazione occasionale potrebbe modificare la disuccupazione? fermarla o magari diminuirne la quota?

      1. Ciao Giacomo
        ho 53 anni e questo mese termina la disoccupazione che percepisco da marzo 2013,avevo diritto ad un anno in quanto ho superato i 50 anni. Lo stipendio era di una part-time…
        Dallo scorso dicembre lavoro e mi hanno fatto la ritenuta di acconto senza dirmelo,credevo di lavorare in nero,dato i tempi e la mia eta’ non avevo scelta. Ricevuta la lettera ho chiesto e mi e’ stato detto che non tenevano nessuno a lavorare in nero.Detto cio’ che faccio? dato che ho 2 cud da dichiarare quest’anno ci devo aggiungere anche la ritenuta di acconto di dicembre?
        Grazie

  13. Salve, ho trovato interessante l’articolo che avete pubblicato ma vorrei fare una considerazione. Alla fine è indicato che TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI sono esonerati dalla possibilità di usufruire di questa forma di rapporto di lavoro. Bene, io sono un dipendente pubblico, full time e a tempo indeterminato da quasi 20 anni e sono regolarmente autorizzato dal mio ENTE a svolgere prestazioni occasionali a patto che queste vengano svolte in ambiti che non costituiscano in nessun modo un CONFLITTO D’INTERESSE con la mia attività principale. Di certo è una procedura un pochino più complicata rispetto a quella a cui è soggetto un lavoratore al di fuori dell’ambito pubblico ma assolutamente possibile. Inannzitutto va informato PREVENTIVAMENTE l’Ente che in tal data ed in tal luogo andrò a svolgere tal prestazione a fronte di tal compenso. Successivamente, entro 15 gg. dalla prestazione, va consegnata all’Ente copia della Ricevuta e copia del versamento della ritenuta d’acconto. Il tutto viene poi trasmesso alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito web dell’amministrazione di appartenenza ai fini della certificazione della trasparenza fiscale dei dipendenti. Tanto si doveva per completezza di informazioni. Cordiali saluti.

    1. Ciao Mauro,
      anche io sono un dipendente pubblico da oltre 20 anni però da come ho capito potrei fare un lavoro occasionale SOLO se mi metto a part-time al 50%, quindi rinunciando a piu di mezzo stipendio!
      Ti risulta? oppure questo vale per chi vuole svolgere un altra attivita lavorativa a tutti gli effetti?
      Grazie , queste domande mi tormentano da anni….

      1. Ciao, anch’io sono una pubblica dipendente, lavoro a scuola come collaboratrice scolastica, sono a tempo indet e a part time, 30 ore anzicgè 36 settimanali. Anche a me al sindacato hanno detto che dovrei fare un part time del 50% per poter fare altri tipi di prestazioni lavorative. Tu sei riuscito a sapere se si può fare prestazione occasionale comunque? grazie
        Fernanda

    2. salve, io sono assistente tecnico in una scuola e quindi dipendente pubblico, gentilmente qualcuno può dirmi se posso svolgere prestazioni occasionali nei limiti economici vigenti? devo dare comunicazione alla mia scuola e più precisamente al dirigente scolastico?
      grazie

  14. La ritenuta D’acconto può essere emessa più volte in un anno per lo stesso committente? Oppure deve essere emessa una volta soltanto? Sul sito dell’agenzia delle entrate non è specificato… Grazie!

  15. Buongiorno, ho effettuato una traduzione di un paio di giorni alla fine del mese di dicembre,appena ricevuto il pagamento emetto la ricevuta per prestazione occasionale ma che data deve avere?sarebbe la mia prima ricevuta del 2013,quindi il numero progressivo sarà 1/13 o 1/14? Inoltre la presenterò alla dichiarazione dei redditi del 2013 0 del 2014?grazie mille per la sua risposta buona giornata

  16. Salve, l’articolo è molto interessante. Vorrei chiedere delucidazioni in merito a datori di lavoro esteri (europa) per cui la rda, in teoria, non si applica (se non erro è a carico del professionista al momento della dichiarazione dei redditi, ma chiedo conferma). Vale ugualmente il tetto dei 30 gg annuali e dei 5000 euro? Inoltre, i 30 gg annuali possono prevedere più contratti da parte dello stesso datore di lavoro (es. uno per un lavoro di 2 giorni a gennaio, uno per 4 gg ad aprile e cosi via) o devono essere formalizzati in un unico contratto con l’importo totale dei giorni e del compenso (es. 30 gg di lavoro nel periodo compreso tra maggio e dicembre ad un compenso giornaliero di..e che non superi l’importo totale di 5000 euro)? Grazie mille in anticipo per la risposta

  17. Buongiorno,
    innanzitutto complimenti per l’articolo, molto chiaro. Avrei però una domanda: bisogna osservare qualche altra regola particolare nel caso in cui colui che effettua la prestazione non sia un cittadino italiano (nello specifico, di un altro stato dell’Unione Europea)? Il mio dubbio riguarda sia il caso in cui il committente sia un soggetto con partita IVA, sia un privato.
    Grazie mille in anticipo!

  18. Buonasera a tutti,
    intanto ottimo articolo, dettagliato e fatto bene…Grazie.
    Volevo chiedere un paio di informazioni..
    Io sono una studentessa universitaria, mi è stato proposto un contratto a prestazione occasionale.
    Mi han detto lordi 50euro e netti 30 o 36 all’ora ( ma se lordo è 50 il netto non dovrebbe essere 40?)…Senza rimborso spese.
    Ovviamente non sono in possesso di partita IVA, il lavoro sarà saltuario, e non credo proprio supererò i 5000euro l’anno.
    Come funzionerà? Loro mi pagano in base alle ore con ritenuta d’acconto e io a Settembre facendo la dichiarazione dei redditi lo dichiaro.. Mi scaleranno ulteriori soldi con le tasse? Vivo ancora con i miei genitori e risulto a carico loro.
    Vi prego delucidatemi un pochino le idee!!
    Grazie

  19. Ciao a tutti, complimenti per la chiarezza!!!
    Sono una lavoratrice dipendente part-time con l’intenzione di effettuare alcune prestazioni di lavoro occasionali. Non sapevo da che parte iniziare, vedevo già sfumare i pochi guadagni fra partita iva e commercialista.
    Invece mi hai chiarito molte cose!
    Grazie per adesso, ci risentiremo sicuramente ai miei primi dubbi…
    Grazie

  20. Salve,

    grazie del quadro riassuntivo che esprime con chiarezza il percorso per chi si avvicina alla prestazione occasionale. Ne ho ricevute molte in questi ultimi 6 anni… la mia domanda si riferisce all’unico tipo di prestazione occasionale che non ho ancora fatto ovvero quella fra privati cittadini, ovvero fra soggetti senza PIVA, fino ad ora ho ricevuto prestazioni occasionali da parte di aziende le quali (se non ho capito male) si comportavano come sostituti di imposta e quindi versavano loro allo stato il 20% della ritenuta e mi pagavano il netto del compenso stabilito.
    Nel caso volessi rilasciare una ricevuta di prestazione occasionale per un piccolo lavoro ad un altro privato cittadino (per intenderci un soggetto generico senza PIVA) come dovrei comportarmi?
    percepire l’intero guadagno e poi versarlo in modo autonomo? come?
    normalmente per lavori del genere si intascano i soldi e si va avanti, ma volendo fare le cose per bene e far precedere la prestazione occasionale una una lettera di incarico, devo capire come comportarmi.
    grazie!

    1. Per trovare risposta alle tue domande puoi consultare l’articolo in cui parlo di come si effettua una fattura per prestazione occasionale, anche verso privati. Trovi il link in cima a questo articolo. Buon lavoro!

  21. Buonasera, avrei una domanda da porvi.
    Qualche giorno fa sono andata al centro per l’ impiego della mia città per iscrivermi alla lista disoccupati.
    Mi è stato detto che risulto “in forza” presso il ristorante del mio paese dal maggio 2012.
    Ora la questione è questa, in quel periodo ho svolto servizio occasionale presso di loro (ovviamente in nero), e il titolare un giorno mi disse: portami la fotocopia dei tuoi documenti così ti regolarizzo che se dovesse venire qualche controllo almeno siamo a posto. Io coì ho fatto, però poi combinazione non mi hanno mai più chiamata per lavorare; ora qualche giorno fa ho scoperto tramite il centro per l’ impiego di essere registrata come lavoratore occasionale presso di loro.
    Le mie domande adesso sono queste:
    Cosa significa esattamente essere “in forza” presso una ditta?
    ho appena sentito al telefono il titolare e mi ha detto di andare domattina a firmargli il foglio di dimissioni dall’ incarico in modo che il suo commercialista mi tolga dalla lista dei suoi dipendenti, ma è normale che devo essere io a dare le “dimissioni” o dovrebbe essere lui a dichiarare che non ha bisogno delle mie prestazioni ?
    per quanto riguarda la dioccupazione sbaglio o per avvalermi dei benefici della stessa (esempio esenzione per la mutua ecc) devo essere “licenziata” e non dare le dimissioni? come dovrei comportarmi secondo voi?
    Grazie a chi mi potrà dare una delucidazione in merito

  22. Il compenso per una prestazione occasionale, previo accordo tra i soggetti, può essere elargito dopo la richiesta? Se si entro quanto tempo? La stessa cosa vale anche per la ritenuta?
    Nello specifico di una prestazione per una manifestazione prima della stessa bisogna comunicare a qualche ente l’elenco dei soggetti che prestano la collaborazione?

  23. Salve a tutti sono Giacomo e sono un massaggiatore, volevo un ulteriore chiarimento: per quest’estate avrei intenzione di allestire una sorta di gazebo in spiaggia per effettuare massaggi dentro un lido che mi da l’autorizzazione per farlo, lo spazio per il gazebo senza nessun corrispettivo in cambio ma non mi assume. In base a questa situazione posso lavorare con la prestazione occasionaria? nella categoria dei lavori a prestastione occasionaria ci rientra il massaggiatore? o altrimenti come potrei fare per lavorare nel periodo estivo (quindi 3-4mesi) senza pagare tante tasse….
    Grazie.

  24. Ciao e complimenti per l’articolo!
    A settembre sono rimasta disoccupata così ho deciso di lavorare su me stessa e fare le cose che mi piacevano. Ho sempre lavorato, gratis, in ambito di web marketing e web design ma adesso che i miei servizi vengono richiesti volevo aprire la partita IVA.
    Purtroppo ho letto che i web designer vengono catalogati come artigiani e quindi devono pagare, all’inps, quasi 4000€ di tasse l’anno, sia che si guadagni sia che non si guadagni. Visto e considerato che dubito di sorpassare i 5000€ annui per la nuova professione pensavo alla collaborazione occasionale. Uniche cose che mi fermano sono i giorni di lavoro e lo scarico delle fatture. Partecipo a molti corsi di aggiornamento e convegni a pagamento: come si può fare con la collaborazione occasionale? Non avrei neanche un rimborso… Spero tanto che lo Stato venga incontro ai giovani, prima o poi…

  25. salve ! io sono un dipendente pubblico (comune) volevo sapere piu’ informazioni relative alla prestazione occasionale che in alcuni casi ho fatto ! 2/3 l’anno ! ma sempre dichiarate sul 730 . un dipendente per continuare a fare tutto questo e stare in regola cosa deve fare ??
    altra domanda ! una associazione puo rilasciare la prestazione occasionale ?
    grazie

  26. Buongiorno Francesco ho letto con molta attenzione il suo articolo ma ho una domanda da farLE mi hanno proposto di lavorare con prestazione occasionale e pagamento con i voucher presso la mia abitazione,e’ una cosa fattibile oppure no????mi sono informata all’imps loro dicono no ma il commercialista della ditta in questione dice che sono in regola!!! in attesa di una sua risposta le invio cordiali saluti

  27. Da quale disposizione legislativa si deduce che non è possibile erogare prestazioni occasionali da parte degli iscritti agli albi professionali nell’ambito della propria specifica professionalità, come sostenuto tanto nell’articolo quanto nella risposta ad un quesito posto ?

  28. salve !! io sono il presidente di una associazione che opera nel settore del turismo escursionistico ,l’associazione e registrata all’agenzia delle entrate con codice fiscale ,alcune agenzie ci chiedono la ricevuta o fattura ,quale forma possiamo fare ?? e possibile fare una ricevuta di prestazione occasionale ?
    mi consigliate cosa posso fare e stare in regola ?
    grazie

  29. Salve,
    ho una domanda l’ attività di articolista freelance che non genera contributi previdenziali e non supera una certa soglia di reddito può fare la differenza per la perdita della legge 407/90???

  30. Ciao,

    ma per quanto riguarda addizionali e tasse varie come funziona? Quello che viene dato, sotto i 5000euro netti, è quanto effettivamente metto in tasca?

  31. Ciao Giacomo, grazie della chiarezza, qualità ormai troppo trascurata oggigiorno tanto più in un ambito complicato come questo!
    Mi chiedevo: attualmente fornisco prestazioni occasionali con una azienda, che al momento della proposta di incarico mi aveva detto che la modalità di retribuzione sarebbe stata quella classica senza partita IVA e quindi senza fattura, con ritenuta d’acconto del 20%.
    Dopo mesi, mi viene detto che mi pagheranno non più con rit.d’acconto ma solo dopo che avrò aperto regolare p.IVA, nonostante rientri comunque sempre in tutti i limiti per poter parlare di prestazione occasionale.
    Le domande sono:
    1) Possono farlo?
    2) Posto che la risposta precedente sia affermativa, come muovermi? cambierà qualcosa nell’importo??

    Grazie mille della tua apprezzabile disponibilità

    1. Ciao, non voglio entrare troppo nel merito, ma credo che debbano pagarti nel modo concordato all’inizio perchè il preventivo che gli avrai fatto si basava anche sulle tasse che dovevi pagare. Dal momento che la P.IVA prevede molte più tasse e contributi dovrebbero adeguare il pagamento tenento costo di quasto, quindi aumentandoti il compenso lordo in modo che il netto (quello che ti arriva in tasca) sia uguale. Almeno, questo è quello che farei se fossi io ad averti commissionato il lavoro.

      Tieni conto che aprire P.IVA per un solo lavoro non è conveniente, se la apri devi tenere conto di quanto guadagni al mese e fare il confronto con le spese che avresti se aprissi P.IVA. Quindi ti suggerirei – ma tieni conto che non conosco la tua situazione specifica – di farti pagare almeno quest’ultimo lavoro con la solita ritenuta d’acconto.

  32. Percepisco la pensione INPS. Nel 2013 ho lavorato per un importo di 2.000 euro
    nella dichiarazione 730 devo inserirli, su questi 2.000 euro devo pagare ancora tassein base alla mia aliquota ho non vanno tassati.

    Grazie

  33. salve !!NON HO Ricevuto risposta !! io sono il presidente di una associazione che opera nel settore del turismo escursionistico ,l’associazione e registrata all’agenzia delle entrate con codice fiscale ,alcune agenzie ci chiedono la ricevuta o fattura ,quale forma possiamo fare ?? e possibile fare una ricevuta di prestazione occasionale ?
    mi consigliate cosa posso fare e stare in regola ?
    grazie

  34. salve volevo sapere se con i contratti di collaborazione occasionale è prevista una comunicazione all’ufficio per l’impiego o simili da parte del datore di lavoro. grazie mille

  35. Buonasera, vorrei sapere se posso svolgere attività con prestazione occasionale essendo un medico assunto con contratto aris (il contratto datato 2008 esplicitamente ne menziona la possibilità). Il commercialista mi ha dato l’ok e mi ha detto che potrei superare i 5000 euro con pagamento dei contributi imps, ma con max 30 gg annui.
    Grazie

  36. Buongiorno sono una professionista senza albo, lavoro occasionalmente diciamo cge fatturo 3 4 volte ma i miei compensi arrivano ai 25000 euro l anno… posso lavorare senza partita iva, pagando cmq irpef e inps? Non ho iva essendo in campo sanitario

  37. Salve, sono un infermiere iscritto all’albo professionale che lavora in un ospedale parastatale con contratto a tempo pieno a tempo determinato…
    Ed avrei l’opportunità di fare l’agente in ambito completamente diverso cioè come consulente in merito ad energia elettrica…
    Volevo capire se posso farlo come lavoro autonomo occasionale?
    Restando ovviamente al di sotto dei 30 giorni e dei 5000 previsti????

  38. salve..volevo sapere in merito alle prestazioni occasionali,se io ad esempio volessi svolgere un lavoro che non superi i 5000 euro netti l’anno,e i 30 g nell’anno solare ad esempio prestazione per una ditta di produzione tipo slip con logo della stessa ditta sui pezzi(sempre non superando i parametri della prestazione occ.)in questo caso come mi devo comportare,devo fare un contratto?tipo prestazione autonoma,o altro?e come va fatta la ricevuta,a chi spetta pagare la ritenuta d’acconto tra me e la ditta?in che forma dovrò fare il contratto con la ditta?

  39. Sono un ingegnere di 75 anni iscritto all’Ordine degli ingegneri ma ho rinunciato alla partita IVA che ho avuto per 40 anni.
    Posso fare prestazioni occasionali di consulenza?

  40. Per favore mi potete rispondere:
    in un contratto di collaborazione, quello delle 30 giornate annue per intenderci, la giornata lavorativa viene considerata nella sua globalita’ e senza distinzione di orario, oppure conteggiando le ore: di quante ore si compone una giornata? 8? 10? se si sfora dalle 8 ore canoniche bisogne calcolare lo straordinario oppure anche se si sfora viene conteggiata una giornata che le ore siano in piu’ o in meno delle 8?
    e se lavoro solo 1 ora per giorno viene calcolato come una giornata?

  41. Salve, ho questo quesito, una prestazione occasionale autonoma della durata di 15 giorni, d’importo lordo inferiore a 1000 euro il cui corrispettivo verra’ pagato con ritenuta d’acconto, e’ compatibile con lo status di cassa integrazione in deroga? e se si’ vige l’ obbligo preventivo di avvisare l’Inps? un saluto e un grazie.

  42. Salve e complimenti.
    sono un lavoratore dipendente e vorrei semplicemente arrotondare lo stipendio.
    Mi chiedevo. Il lavoro occasionale può essere applicato solo alla vendita di servizi o anche a beni?
    Mi spiego meglio.
    Se io volessi comprare per rivendere a privati in Italia oggettistica o componenti elettronici piuttosto che abbigliamento, potrei usufruire del lavoro occasionale? E se si, la mia semplice ricevuta potrebbe valere come garanzia per l’acquirente?

    grazie

  43. Salve, io lavoro come dipendente in un’azienda e essendomi diplomata in Naturopatia, vorrei praticare senza dover aprire partita IVA (per il momento).Posso attraverso la prestazione occasionale o ci deve essere per forza un contratto?grazie

  44. Salve a tutti,
    complimenti per gli articoli, davvero molto chiari ed utili in una giungle di leggi contorte!
    Avrei solo una domanda:
    Sono un’ingegnere iscritta all’ordine, mi sto avviando alla libera professione, ma non ho ancora aperto la partita IVA. Avevo intenzione di usare la formula della prestazione occasionale, come mi hanno consigliato dei colleghi, ma leggendo il vostro articolo e la legge Biagi ho capito che per un professionista iscritto all’albo non è possibile.
    Mi chiedevo se con la riforma Fornero fosse cambiata questa condizione. E se qualcuno sapesse indicarmi un riferimento di legge preciso in merito, più recente ridpetto alla legge Biagi.
    Grazie mille in anticipo

  45. Ciao Giacomo,
    sono Costanza una studentessa della facoltà di Storia e lavoro con un contratto di prestazione occasionale presso una casa editrice siccome i miei professori predispongono appelli per soli studenti lavoratori, secondo te io posso essere considerata una lavoratrice ed avere la possibilità di dare esami???
    grazie grazie

  46. Buonasera, sono in pensione da alcuni anni, il titolare di un’azienda tedesca che rappresenta in esclusiva un prodotto molto interessante ha fiducia in me e vorrebbe che io esplorassi le possibilità di commercializzare tale prodotto in Italia presentandolo e promuovendolo su mie autonome iniziative. Avremmo intenzione di provare per un po’ con un contratto di prestazione occasionale per essere autorizzato a trattare l’argomento e senza alcun compenso… ma con un rimborso spese che non supererà sicuramente i 5.000,00 Euro, si tratterebbe in sostanza di effettuare una rapida ricerca di mercato, inviare delle mail di presentazione prodotto e fissare appuntamenti per la presentazione/dimostrazione del prodotto, …se i risultati saranno positivi allora aprirei una partita IVA … ed avvierei una vera e propria attività. La domanda pertanto è la seguente… : è giusto inserire quella cifra ricevuta a titolo di rimborso spese nell’Unico o nel Mod. 740 ? In fin dei conti tale somma non è un “reddito” ma un “rimborso spese”… Grazie per l’attenzione.

  47. Sono un Ispettore ASL UPG aPS, a gennaio vado in pensione, vorrei continuare a fare servizio di consulenza gratuita utile per i cittadini.
    Quale forma di registrazione mi consigliate visto che non incasso nessun onorario professionale?

  48. Molto interessante questo articolo. Avrei alcune domande da porvi, premetto che io non ho superato il limite dei 5000€, ma ho superato i 30 giorni (non con lo stesso committente), è un problema? I 30 giorni devono essere TOTALI? Ho letto anche che se è l’unico reddito posso richiedere la ritenuta d’acconto trattenuta, vale lo stesso anche se sono a carico della mia famiglia e solo mia mamma percepisce reddito? Ultima domanda: ho lavorato a novembre e dicembre 2013, ho ricevuto il pagamento a gennaio/febbraio 2014, rientra nella dichiarazione del reddito che dovrà presentare mia mamma nel 2013 o 2014? Grazie mille!!!

  49. Salve,
    sono un infermiere che lavora in ASL con contratto a tempo pieno ed indeterminato…io faccio corsi di emergenza sanitaria con contratti a prestazione occasione… volevo sapere se anche per noi infermieri vale la regola che non bisogna superare i 5000,00 euro netti, perché io sapevo che non bisogna superare i 5000.00 euro lordi. GRAZIE PER LA RISPOSTA

  50. Salve Giacomo, intanto grazie…ma mi sapresti indicare la riforma? perché i miei colleghi insistono che sono 5000,00 euro lordi…grazie di nuovo

  51. Salve a tutti,
    sarebbe possibile avere il link a qualche documento ufficiale che spiega queste regole?

    Grazie,
    Annalisa

  52. Bun giorno, prima di tutto complimenti per l’articolo.
    Volevo avere un’informazione:
    Io sono un tecnico in acustica dipendente di azienda privata che ogni tanto fà dei lavori per sè per aziende private ;effettuo rilevamenti con strumenti emettendo delle relazioni che vanno in mano a comuni ed altri enti; volevo sapere quando stilo queste relazioni posso usare una carta intestata creata da me ma dove non risulta p.iva dato che non la ho?, posso non usare carta intestata? o ci sono metodi specifici?

  53. Ciao
    Mi sembra di capire che la tua attività occasionale consiste nel vendere il prodotto di certe tue competenze (produzione di video). Ok, ma…come fai a… vendere? In qualche modo dovrai pur farti conoscere; ma leggo in giro di fantomatiche “interpretazioni” in cui si dice che la definizione di prestazione occasionale vieta il farsi conoscere e quindi il cercar lavoro tramite siti, annunci su bacheche, pubblicità varie perchè queste costituiscono attività strutturata di impresa. (googlare “prestazione occasionale pubblicità”, o cercare nel sito dell’associazione fotografi, ad esempio). Personalmente, leggendo il pdf della legge da te linkato (L.92/2012), vedo tutte queste interpretazioni come dei furbi paletti messi da professionisti o corporazioni per bloccare i “concorrenti” occasionali… :) non so se mi spiego.. non vedo indicazioni legislative che vietino il farsi conoscere… altrimenti come si fa a trovare lavoro, ci si chiude in casa e si aspetta che qualcuno bussi alla porta? Ipocrisie… Tu cosa ne pensi? Come affronti questa questione? Grazie ciao.

  54. Salve io sono disoccupato da circa 3 anni e beneficio dell’esenzione ti E02 nel 2013 ho svolto un lavoro di collaborazione occasionale saltuario ed ho percepito 4900 euro netti adesso il 30 marzo scade questa esenzione volevo sapere se la posso rinnovare

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