Landing on Dailymotion – Further Up Yonder

As a result of the impressive blog, social network and broadcast media coverage, Further Up Yonder has been noticed by the staff of Dailymotion USA.

They contacted me asking to upload it on their platform and the video is now featured on the spotlight in the homepage.

This is an important step of the adventure of my video, which already counts hundreds of thousands views and thousands likes on Vimeo and YouTube.

In the last two months I got many mails and tweets from people all over the world, some of them shared their emotions, some of them asked for permission to publish the story on their blog, dailymotion_USA_22_january_2013some of them were University Professors who wanted to use the video for their lessons. Some amazing Internauts made a very welcome effort to help me with the subtitles, too. Thanks to them the video is now available in 20 different languages. Wow!

This new landing on Dailymotion is dedicated to all of you who were there where the adventure begun.

Thank you!


Further Up Yonder di giacomosardelli

The Ambulance – Bloopers ed errori sul set

Michele sul set di The AmbulancePerchè anche gli attori migliori sbagliano! E c’è sempre una videocamera a riprenderli.

Era il 13 novembre dell’anno scorso quando ho radunato tutti quelli che sarebbero poi diventati Cast e Troupe di The Ambulance, il nostro cortometraggio che è riuscito a farsi strada fino a York, dove sta partecipando all’Aestethica Short Film Festival.

Ora, a distanza di un anno, ho recuperato i 40 GB di riprese di quelle notti d’inverno e ho frugato con cura per estrapolare da ore e ore di girato i 3 minuti migliori di tutti gli errori che abbiamo commesso sul set. Il difficile non è stato trovarli, ovviamente, ma sceglierli!

Eccoli qua, in alternativa in TV ci sono sempre i Cesaroni.

E se vi annoiate mentre lo guardate, ci sono dei bei pulsanti da schiacciare sulla sinistra, per mettere in guardia i vostri amici sui social network!

Da dove vengono le cose – Where things come from

Un’animazione di un motion-designer tedesco sull’origine delle cose con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

Where things come from screenshot - By Handy SeilerMi è venuto in mente questo video, che ho visto la prima volta qualche giorno fa, mentre durante la pausa pranzo chiacchieravo con una mia collega della vita prima di Internet.

Come facevamo alle elementari per fare una ricerca? Come si lavorava negli uffici prima del 1991, cioè quando Tim Berners-Lee ha inventato il Web?

La maggior parte dell’esperienza di un bambino, o di un giovane ragazzo, avveniva tramite il contatto diretto con le cose, o tramite le conversazioni che intavolava con altre persone.

Tutto era guidato dalla curiosità.

Durante i temi che scrivevo alle elementari mi perdevo tra le pagine del dizionario per scoprire il significato di migliaia di parole che ancora non conoscevo; era la curiosità che mi guidava e che mi faceva apprendere. Alcune cose mi interessavano, altre, tipo “scaldalatte” erano superflue per i miei interessi, ma finiva sempre che le andavo a leggere.

Tutto era fagocitabile dalla mia mente, e quindi mi rimaneva impresso. Adesso è ancora così? Quanto ancora ci affidiamo alla curiosità, all’apprendimento, e quanto lasciamo nell’aria, sicuri che internet sia altrettanto affidabile quanto la nostra memoria?

Visto che qui si parla di video, vi riassumo tutto tramite l’animazione di cui vi parlavo all’inizio, frutto del designer tedesco Hardy Seiler.

E voi? Affidereste l’unica copia dei vostri futuri ricordi ad un server?

Where things come from from Hardy Seiler on Vimeo.

Aumentare le visite su YouTube: 5 consigli facili


Come aumentare le visite ai video di YouTube
Come aumentare le visite su YouTube

Per aumentare le visite su YouTube esistono diverse strategie, che corrispondono bene o male alle regole SEO valide per ogni sito internet. Premetto che a mio parere sono meglio 100 visite che portano a commenti interessanti, che 1000 visite di persone a cui non interessa minimamente il nostro video.

È comunque un bel traguardo avere molte visite al proprio video su YouTube. La maggior parte degli utenti infatti raggiunge con difficoltà numeri superiori a 100 visite nel breve periodo, e generalmente dopo il momento del lancio le views iniziano a ristagnare.

Un don’t prima di buttarci a capofitto nell’argomento: non pagate mai per avere più views! Vi spiego perchè al punto 3.

5 consigli per aumentare le visite su YouTube

I metodi che vi suggerisco sono testati personalmente, ho lanciato diversi video con account di lavoro e personali, ultimo tra tutti il mio corto The Ambulance. Ed eccoci subito alla prima regola:

1 – Diffondere il video fuori da YouTube

Avete un blog o un sito? Siete attivi sui social network? Sono tutti luoghi perfetti per far conoscere il proprio video e diffonderlo. Se gestite un blog discretamente seguito (il mio ad oggi ha circa 100 visite al giorno) siete avvantaggiati: potete infatti inserire un link al vostro video, come ho fatto io qualche riga più in alto, e state sicuri che qualcuno lo cliccherà. Chi? Sicuramente qualcuno che saprà apprezzare il vostro video, dato che può leggere informazioni a riguardo dal vostro blog. In un giorno, quindi, valutando 100 visualizzazioni del blog, ne avrete come minimo una cinquantina che arriveranno al vostro video, e saranno tutte visite di qualità.

Avete cliccato? Bene, allora il punto 1 funziona. Non avete cliccato? Fatelo!

Ogni post del blog può essere poi pubblicato sui social network, che creano un volume di visite non indifferente, portando utenti a raggiungere il vostro blog e a cliccare sul vostro video, generando visite su entrambi i vostri contenuti.

Non è poco! Facebook e Twitter permettono agli utenti di condividere e amplificare il vostro messaggio. Più il video, o l’articolo del blog, è di qualità, più volentieri verrà distribuito. Circa l’80% delle visite a un video su YouTube viene da condivisioni su Facebook e Twitter. Anche blog altrui e forum sono luoghi di condivisione. Mettete un link nella vostra firma nei forum e postate thread interessanti su argomenti simili al vostro video, cercate blog che parlano del vostro argomento e sforzatevi di scrivere commenti sensati. Non fatevi pubblicità sconsiderata, peggiora solo le cose. Meglio cercare di essere intelligenti, paga sempre! Questa considerazione ci porta al punto 2.

2 – Intrigate e tenete attiva la vostra community

Le persone che vi seguono, che vi leggono e che vi guardano non sono vacche da mungere. Sono amici e conoscenti che hanno la loro vita e i loro interessi. Hanno un cervello che è affamato di cose belle e intelligenti. Soprattutto, sarebbe buona cosa seguire e rispondere a chi ci dà supporto. Tutte le persone che mi hanno chiesto di The Ambulance sono state felici di condividerlo, e credo siano anche state contente delle mie risposte di gratitudine alla loro condivisione. Hanno speso del tempo per condividere e commentare, non lasciatele sole! Che brutte persone sareste?

Quindi sia che siate sul vostro blog, sul vostro canale di YouTube, su Facebook o Twitter, sui forum e blog altrui, rispondete, tenete viva la conversazione e l’attenzione! È la cosa più importante, e i risultati non tarderanno ad arrivare. E sarete anche educati.

3 – Usate in modo appropriato descrizione e tag

YouTube appartiene a Google. Ho già detto tutto. Significa che è il portale di video con il motore di ricerca più avanzato ed efficace. Sfruttatelo!

Scrivete una descrizione pertinente al vostro video, pensate ad alcune parole chiave e cercate di usarle nei vari campi che YouTube vi chiede di compilare quando caricate un video. Questo è importantissimo per aumentare le visite e ottenere risultati da una ricerca organica. Il SEO non è valido solo per siti internet, ma vale anche su YouTube. Google stesso ci offre uno strumento utilissimo per decidere quali parole chiave usare per aumentare le visite ai video: lo Strumento per parole chiave, appunto.

Pensate a quali parole descrivono il vostro video, mettetevi nei panni di chi cerca: come vorreste che la gente trovasse il vostro video? Scrivete la parola (o la frase) nel campo appropriato e controllate il numero di ricerche e la concorrenza per quella parola.

Non puntate alle parole troppo cercate con alta concorrenza: conviene concentrarsi su quelle con bassa concorrenza, per ovvie ragioni. Aggiungetele in modo furbo alla descrizione e nei tag. Ricordatevi la coerenza: Google, e quindi YouTube, sa cosa state scrivendo. Quindi cercate di restare nello stesso ambito tra i vari tag e la descrizione che inserite.

Il vostro video su YouTube aumenterà con più facilità le visite.

Come vi dicevo all’inizio, non pagate mai per le aumentare le visite su YouTube: gli algoritmi di Google sono studiati per capire se le visualizzazioni arrivano da utenti reali oppure da bot o script, quindi stareste solo buttando via i vostri soldi. E poi non è appagante, oltre che scorretto e triste. L’unico metodo a pagamento che potreste valutare è quello di AdWords per i video, ma si tratta di un investimento considerevole, più adatto forse ad aziende che vogliono pubblicizzarsi.

4 – Aumentate le iscrizioni al vostro canale

Ci ricolleghiamo al punto 2: oltre a mantenere buoni e fruttuosi rapporti con la vostra comunità online, è buona cosa accrescerla. Guardate altri video, cercate utenti a voi affini, commentate i loro video e iscrivetevi ai loro canali. Spesso sarete ripagati con iscrizioni al vostro canale, commenti e nuove visite al video.

Tutti gli utenti che si iscrivono al vostro canale riceveranno una notifica via mail ogni volta che caricherete un video, e sarà più facile che vengano a vederlo, aumentando le visite. Inoltre comparirete nelle loro pagine e nei loro feed, rendendo possibile a chi li segue di raggiungere anche voi.

5 – Inserite video di risposta

Questo è forse il punto più difficile da ottenere, ma una volta raggiunto l’obiettivo le visite al video aumenteranno considerevolmente. Se rispondete a un video con molte visualizzazioni e l’autore di quel video accetta la vostra risposta, otterrete un’ottima visibilità su tutti gli utenti che guardano quel video. Inoltre comparirete tra i video consigliati.

Per aggiungere un video di risposta è sufficiente utilizzare la casella per i commenti: in basso a destra vedrete l’opzione “Crea un video di risposta“. L’unico limite è costituito dal fatto che un video può essere abbinato come risposta a un solo altro video.

6 – Bonus

Ok, ho detto che i consigli sarebbero stati 5, ma voglio darvi un sesto consiglio. Esiste anche (soprattutto!) il mondo offline. Una buona parola e un buon commento sul vostro video da qualcuno che incontrate per strada, a lavoro, in università o davanti a una birra vale più di 100 like su Facebook o di 10 retweet. Se non avrete il numero di visite sperate su internet non abbattetevi, c’è di peggio! Ad esempio l’acqua improvvisamente fredda sotto la doccia.

Pensate piuttosto ad altri metodi di diffusione, su canali più appropriati. Se avete girato un corto potete a iscriverlo a diversi concorsi e festival, e un’apparizione a uno di essi ha un prestigio non da poco, senza contare la vostra soddisfazione!

Vi è piaciuto questo articolo?

Regola 1: condividetelo! La barra è lì a sinistra (sì, vi ha seguiti anche se avete scorso la pagina!). Basta un click!


Nuovo dominio!

Da oggi il blog Making Movies si trasferisce qui, su www.giacomo.sardelli.name/blog

Se sei un utente che seguiva il blog al vecchio indirizzo (grandesballo.wordpress.com) ti troverai a tuo agio, come vedi la struttura del blog è la stessa, e tutti gli articoli e commenti sono stati trasferiti.

Da oggi però interagire con il blog è molto più semplice: puoii commentare gli articoli direttamente da Facebook, oppure nel normale modulo dei commenti, tramite le tue credenziali WordPress, di Twitter, o come utente non registrato.

Puoi condividere facilmente ogni articolo del blog grazie ai pulsanti di Facebook e Twitter che trovi all’inizio e alla fine di ogni articolo. Se qualcosa ti piace, ti basta un clic!

Se sei un nuovo utente non ti resta che andare a curiosare tra i vecchi post, ad esempio quelli su The Ambulance, il cortometraggio che sto girando e che presto sarà pronto per la pubblicazione.

Tramite il link nel menu a destra, potrai facilmente tornare al mio sito principale, dove trovi dei link rapidi ai miei lavori e ai social network a cui sono iscritto.

Se vuoi saperne di più su di me e su questo blog, trovi tutto nelle info.

Se qualcosa nel blog non funzionasse (l’importazione a volte comporta dei problemi) puoi segnalarmelo al mio indirizzo email: sardelli.giacomo[at]gmail[dot]com

Buona navigazione!

Cercasi cortometraggi per screening e promozione

cercasi cortometraggi festivalÈ partita la ricerca di 5 cortometraggi da proporre in apertura a 6 film, nell’ambito di una rassegna cinematografica organizzata dalla Biblioteca Comunale di Gropello Cairoli a cui sto collaborando.

L’idea è nata con la proposta di presentare The Ambulance, in quanto cortometraggio girato interamente a Gropello Cairoli con cast e troupe locali, ma di comune accordo con la Biblioteca e le associazioni che collaborano con essa ho proposto di ampliare l’offerta associando un diverso cortometraggio a ogni film che verrà proposto.

Se sei l’autore di un cortometraggio (o ne conosci uno) e ti piacerebbe promuoverlo, farlo conoscere e vederlo proiettato, puoi contattarmi e richiedere informazioni inviandomi una mail entro venerdì 24:

sardelli.giacomo [at] gmail.com

Sabato 25 proporrò le prime richieste all’organizzazione dell’evento.

NOTA: il progetto non è un concorso per cortometraggi, ma un’opportunità di proiettare e promuovere il proprio corto ed arricchire di contenuti la rassegna di film. La rassegna stessa non ha scopo di lucro, ma di promozione della cultura cinematografica, non è previsto un premio o un compenso per la proiezione. Tutti i diritti  e la proprietà del corto rimarranno, naturalmente, all’autore.

La richiesta di informazioni è da considerarsi senza impegno, entrambe le parti potranno decidere di ritirare la proposta liberamente prima di essere inseriti nel programma.

questo articolo verrà aggiornato nel corso dell’organizzazione dell’evento

Trailer – The Original History Walks

Ecco il post sul blog dell’Associazione Culturale “Il Mondo di Tels” con l’ultimo video che ho prodotto. Materiale che avevo ripreso da tempo e un montaggio a vero tempo di record. Ho creato l’effetto dei vari spezzoni di video utilizzando una maschera in PNG e gli le Garbage Matte a 4 e 8 punti.

Sfarfallio delle lampade a fluorescenza, come evitarlo nei video


Lo sfarfallio nei video può capitare quando si effettuano riprese di interni e si ha a che fare con diverse fonti di luce, che devono sempre essere prese in considerazione per ottenere l’aspetto desiderato nelle riprese.

Al di là del corretto bilanciamento del bianco a seconda delle condizioni di luce durante una riprese è necessario sapere come trattare le lampade a fluorescenza, che causano non pochi problemi a chi non ci fa caso. La luce emessa da questo tipo di lampade infatti non è costante, ma è il risultato di diverse scariche a rapida frequenza che non vengono  percepite dall’occhio umano (grazie alla persistenza della visione), ma che possono causare un fastidioso sfarfallio nelle immagini riprese da una videocamera, se non si effettuano i dovuti accorgimenti.

Su Wikipedia è possibile trovare una classificazione delle lampade a fluorescenza, che includono i neon e le lampadine a risparmio energetico.

Sfarfallio delle lampade nei video - Mappa delle frequenze e voltaggi usati nel mondo (fonte: Wikitravel.org)

Mappa delle frequenze e voltaggi usati nel mondo (fonte: Wikitravel.org)

La frequenza delle scariche varia da nazione a nazione, a seconda della frequenza di rete utilizzata. I due standard sono 50 e 60 Hz, la loro diffusione la si può vedere nella mappa o consultando l’articolo di Wikipedia sugli standard elettrici nel mondo.

Evitare il problema

Il modo migliore per evitare il problema è Continua a leggere

A beer with a twist

È incredibile come un’idea che si sta sviluppando nel tuo cervello possa esplodere davanti a un buon amico e una birra. Quando avete un’idea uscite, parlatene, condividetela, espandetela. Tenerla per voi non serve a niente. Sì, certo, siamo tutti dei geni. Appunto per questo ci sarà sempre qualcuno che darà il tocco che manca e che cercavate da tempo. Può essere un piccolo dettaglio che apre la strada verso la perfezione, verso nuove idee che non sarebbero mai venute. Quando si connettono due cervelli la creatività aumenta esponenzialmente. Ogni frase è una scintilla in un barile di polvere da sparo. Si creano storie, si accendono lampioni in un percorso.

È come bere una birra. Da soli è buona, ma un brindisi le dà tutto un altro senso.

Cheers.